Credo che il problema fondamentale del bullismo non sia il fenomeno in sè,
ma la solitudine di chi lo subisce.
Mi spiego meglio.
Dalle elementari alle medie, e poi dalle medie alle superiori, c’è un cambiamento notevole e spesso si perdono i vecchi amici e si rimane da soli.
La scuola è il luogo più facile in cui si formano le nuove amicizie (specialmente per chi non fa sport o non frequenta discoteche) e se fin dai primi giorni si viene etichettati male diviene difficilissimo farne di nuove.
Ad esempio… Un conto è essere offesi sapendo che in classe (o al limite fuori da scuola) fai parte di un tuo gruppo di tre o quattro amici, un conto è essere offeso dai soliti tre o quattro bulli tutti i giorni con la consapevolezza di essere solo al mondo e avendo chiaro che i compagni di classe difficilmente si avvicineranno a te per paura di essere chiamati “amico di quello lì”.
La vita diventa un vero inferno.
Non so dare una ricetta per sfuggire al bullismo.
Sono cazzate discorsi del tipo “parlaci con quello che ti dà noia e chiedigli perchè si comporta così” oppure “parlane con la prof o i genitori”.
Sono rari i casi in cui il bullo dopo un po’ di tempo e vari avvenimenti diventa il tuo migliore amico.
Ed è raro che un genitore o un prof possa aiutarti.
Cio’ perché i prof spesso sottovalutano quello che considerano “scherzi” e alle volte chi si lamenta passa per quello permaloso che non ride mai.
Al limite, comunque, un prof potrà far loro una lavata di capo, ma non potrà mai obbligarli a volerti bene.
E di conseguenza vieni isolato, oppure cominciano a sparire o a rovinarsi oggetti personali senza prove di un vero colpevole.
Ma già il fatto che sono LORO a tollerare o rispettare TE li rende “superiori”, perchè sono loro che ti “concedono” una vita calma che tutti dovrebbero meritarsi.
Per quanto riguarda i genitori il discorso è altrettanto complesso.
Guarda caso chi ha problemi a scuola spesso ha già problemi in casa, di salute o altro.
Ad esempio ci si può sentire in imbarazzo a dire ai genitori “mi hanno rotto o rubato X” o magari se lo si dice si ottengono risposte del tipo “non stai mai attento alle tue cose” “di sicuro li provochi col tuo atteggiamento”.
E ancora… Non è facile dire che si è presi in giro per il proprio orientamento sessuale o per la propria nazionalità.
È questo il vero bullismo secondo me.
Cominciare a vergognarsi di quello che si è e paura che saremo sempre soli.
Per questo motivo penso che l’unico modo per sentirsi meglio sia di identificare (bene e scrupolosamente) una persona di cui fidarsi che può essere un’amico, un fratello, un nonno, un prof, una bidella; insomma chiunque in passato ti abbia lasciato una bella sensazione dopo averci parlato.
È l’unico modo per scappare il prima possibile da tentazioni quali suicidio, autolesionismo, anoressia, droghe.
Da quel momento le cose andranno meglio.

Alejandro

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