Cosa é il bullismo?

Il bullismo è una forma di comportamento aggressivo, di tipo abusivo, tramite l’impiego di subdoli metodi di coercizione ed intimidazione nei confronti di sè stessi o nei confronti degli altri in particolare quando vi è una differenza di potere;
Il bullismo può implicare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, spesso in base a discriminazioni etniche, di genere o di orientamento sessuale.
Il bullismo si basa su tre principi:
  • Intenzionalità.
  • Persistenza nel tempo.
  • Asimmetria nella relazione.
Vale a dire un’azione intenzionale eseguita al fine di arrecare danno alla vittima, continuata nei confronti di un particolare compagno, caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce.
Nelle azioni di bullismo vero e proprio si riscontrano quasi sempre i seguenti ruoli:
  • “BULLO O ISTIGATORE”: è colui che fa prepotenze ai compagni.
  • “VITTIMA”: è colui che più spesso subisce le prepotenze.
Una prima distinzione è in base al sesso del bullo: i bulli maschi sono maggiormente inclini al bullismo diretto, mentre le femmine a quello indiretto. I maschi in particolare, tendono maggioramente all’approccio di forza, mentre le femmine preferiscono la mormorazione.
Per quanto riguarda invece l’età in cui si riscontra questo fenomeno, si hanno due diversi periodi. Il primo tra i 12 e i 14 anni di età, mentre il secondo tra i 14 e i 18, ma negli ultimi anni si sono riscontrati fenomeni di bullismo anche tra i ragazzi di 11 anni e anche di meno.
Gli effetti del bullismo possono essere gravi e permanenti.Si stima che circa il 60-80% del totale del bullismo a scuola, stia evolvendo verso forme inattese in senso stragistico e terroristico.